Una ricetta ligure saporita e semplice da portare in tavola
- Pesce già dissalato per ridurre i tempi e controllare meglio il sale.
- 175 °C per circa 20 minuti sono sufficienti per cuocere il baccalà senza asciugarlo.
- Patate, pomodoro, olive taggiasche e pinoli costruiscono il tipico equilibrio tra dolcezza, sapidità e croccantezza.
- Niente sale aggiunto in eccesso, perché il baccalà conserva comunque una certa sapidità.
- Con pane tostato diventa un piatto unico rustico e completo.
Che cosa rende ligure questa preparazione
La cucina ligure lavora spesso per contrasti puliti. In questa ricetta la polpa delicata del merluzzo incontra il gusto deciso delle olive taggiasche, la dolcezza del pomodoro, la consistenza delle patate e il profumo dei pinoli. L’olio extravergine d’oliva tiene insieme il condimento senza coprire il pesce.
È utile distinguere baccalà e stoccafisso. Entrambi derivano dal merluzzo, ma il primo viene conservato sotto sale, mentre il secondo è essiccato all’aria. Il baccalà ha una polpa generalmente più carnosa e, dopo l’ammollo, si presta bene alla cottura in teglia.
In Liguria esistono diverse preparazioni con questo ingrediente, dal brandacujun al baccalà in zimino. La versione al forno con patate e olive è quella che consiglio quando si desidera un piatto familiare, profumato e facile da organizzare anche per una cena con ospiti.Ingredienti e dosi per 4 persone
Per ottenere porzioni generose uso circa 1 kg di baccalà già dissalato. Se il pesce è molto spesso, può essere necessario prolungare la cottura di qualche minuto, ma è meglio controllarlo spesso invece di cuocerlo troppo.
| Ingrediente | Quantità | Nota pratica |
|---|---|---|
| Baccalà dissalato | 1 kg | Privato di pelle e lische |
| Patate a pasta gialla | 350 g | Tagliate a fette sottili e regolari |
| Polpa di pomodoro | 300 g | A pezzi, non troppo acquosa |
| Olive taggiasche | 150 g | Meglio denocciolate |
| Vino bianco secco | 150 ml | Per sfumare il condimento |
| Cipolla dorata | 1 | Affettata finemente |
| Pinoli | 1 cucchiaio | Da aggiungere alla fine |
| Prezzemolo, peperoncino e olio extravergine | Quanto basta | Il sale va dosato con prudenza |
Come gestire il pesce sotto sale
Se non acquisto il prodotto già ammollato, immergo il baccalà in acqua fredda per 48-72 ore, conservandolo in frigorifero e cambiando l’acqua più volte durante il periodo. Una frequenza pratica è di 7 o 8 cambi d’acqua, ma il tempo dipende dallo spessore del filetto e dalla quantità di sale.
Prima di cucinarlo lo sciacquo, elimino pelle e lische e lo tampono con carta da cucina. Questo passaggio sembra secondario, ma fa una grande differenza: un filetto umido rilascia troppa acqua e rende il fondo della teglia poco concentrato.

Come prepararlo al forno senza asciugarlo
- Prepara il condimento. Fai appassire la cipolla affettata in una padella con poco olio extravergine. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare la parte alcolica.
- Aggiungi pomodoro e peperoncino. Cuoci a fuoco medio-basso per 5 o 6 minuti. Assaggia solo alla fine prima di aggiungere sale.
- Precuoci le patate. Tagliale a fette sottili dello stesso spessore e falle saltare in padella per circa 5 minuti. Devono ammorbidirsi leggermente, non dorare del tutto.
- Componi la teglia. Disponi le patate sul fondo, aggiungi i pezzi di baccalà e copri con il sugo di pomodoro e cipolla.
- Completa con olive e pinoli. Distribuiscili in superficie, così i pinoli possono tostarsi senza bruciare.
- Cuoci a 175 °C. Usa il forno ventilato per circa 20 minuti, coprendo la teglia con alluminio nei primi 10 minuti. Scoprila nella seconda metà per concentrare il fondo.
- Riposa e servi. Dopo averlo sfornato, aspetta 5 minuti e completa con prezzemolo tritato.
Il segnale più affidabile non è soltanto il timer. Il baccalà è pronto quando la polpa si sfalda facilmente con la forchetta, ma resta umida al centro. Se il fondo è troppo asciutto, aggiungo un paio di cucchiai d’acqua calda o di brodo durante la cottura, senza sommergere gli ingredienti.
Gli errori che cambiano completamente il risultato
Salare come una ricetta normale
È l’errore più frequente. Anche dopo l’ammollo, il pesce può mantenere una sapidità marcata, mentre olive e acciughe, se presenti nella variante in padella, ne aggiungono altra. Io preparo il sugo quasi senza sale e correggo soltanto dopo aver assaggiato un piccolo pezzo di pesce cotto.
Tagliare le patate troppo spesse
Fette superiori a circa mezzo centimetro rischiano di restare dure mentre il baccalà è già pronto. Tagliarle sottili e regolari permette di cuocerle in anticipo e di completare la ricetta in forno senza prolungare inutilmente i tempi.
Cuocere il pesce troppo a lungo
Il baccalà non migliora con una cottura interminabile. Quando la polpa si asciuga, perde quella consistenza morbida che rende il piatto piacevole. Meglio controllare la teglia dopo 15 minuti e valutare lo spessore dei tranci.
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Usare un pomodoro troppo liquido
Una polpa molto acquosa diluisce il condimento e rende le patate molli. Se necessario, la faccio restringere qualche minuto in padella prima di versarla nella teglia. Il risultato deve essere sugoso, ma non brodoso.
Varianti e abbinamenti che funzionano davvero
La cottura al forno è la più ordinata e, secondo me, quella che valorizza meglio il contrasto tra patate morbide e pinoli tostati. In alternativa si può preparare tutto in tegame, cuocendo il baccalà a fuoco dolce per 20-25 minuti e aggiungendo le patate già lessate negli ultimi minuti.Una variante più fresca prevede il baccalà bollito per circa 15-20 minuti, lasciato riposare nella sua acqua e poi condito con patate lesse, pomodorini, olive, aglio, origano e olio extravergine. È meno intenso della versione al forno, ma adatto alla stagione calda.
- Per un gusto più sapido, aggiungi uno o due filetti di acciuga sciolti nell’olio.
- Per una nota aromatica, usa prezzemolo, origano o poca maggiorana.
- Per una variante senza pomodoro, punta su patate, olive, pinoli, aglio e vino bianco.
- Per trasformarlo in piatto unico, servi pane rustico tostato oppure riso bianco.
Con il vino sceglierei un bianco secco e fresco, come un Vermentino, servito non troppo freddo. Il pane è quasi indispensabile: il fondo di pomodoro, olio e succhi del pesce merita una scarpetta fatta con calma.
Il dettaglio ligure che fa la differenza nel piatto
La riuscita non dipende da ingredienti costosi, ma dall’equilibrio tra sapidità, umidità e tempi di cottura. Dissalare bene il pesce, precuocere le patate e aggiungere il sale soltanto dopo l’assaggio sono i tre passaggi che considero davvero decisivi.
Porto in tavola il baccalà ben caldo, direttamente dalla teglia, con il prezzemolo aggiunto all’ultimo momento. È una ricetta semplice, ma proprio per questo lascia poco spazio agli eccessi: quando gli ingredienti sono buoni e rispettati, il profumo della Liguria arriva senza bisogno di complicare il piatto.
