Cicoria in cucina - ricette gustose per ridurre l’amaro

Celeste Martino • 27 maggio 2026
Cicoria saltata in padella, un contorno semplice e gustoso, perfetto per le tue ricette.

Indice

La cicoria può diventare un contorno deciso, un piatto unico vegetariano o il ripieno perfetto per una torta salata. Il segreto sta nel gestire bene il suo gusto amarognolo, scegliendo la varietà adatta e abbinandola a ingredienti capaci di bilanciarla senza coprirla.

Le idee più riuscite per portare la cicoria in tavola

  • Lessatura breve: riduce l’amaro e prepara le foglie alla ripassatura.
  • Olio, aglio e peperoncino: sono la base più semplice per un contorno saporito.
  • Fave secche: trasformano la cicoria in un piatto vegetariano completo, ispirato alla tradizione pugliese.
  • Catalogna e puntarelle: si prestano anche a insalate croccanti e preparazioni crude.
  • Ricotta, patate e legumi: addolciscono l’amaro e rendono le ricette più equilibrate.

Foglie di cicoria fresca nel terreno, pronte per gustose ricette. Accanto, un piccolo pomodoro acerbo.

Come scegliere e preparare la cicoria

Al mercato cerco cespi con foglie turgide, verdi e prive di parti ingiallite. La cicoria selvatica ha foglie più sottili e un gusto intenso, mentre la catalogna presenta coste carnose e, al centro, i germogli che in alcune varietà diventano puntarelle.

Prima della cottura elimino la base del cespo, separo le foglie e lavo tutto con cura in più acque. La terra tende a fermarsi proprio tra le coste, quindi una semplice passata sotto il rubinetto spesso non basta.

Quanto deve cuocere

Per le foglie tenere sono sufficienti 5-7 minuti in acqua bollente salata. La catalogna più coriacea può richiedere 8-12 minuti. Non la lascio cuocere troppo, perché una verdura sfatta perde consistenza e sviluppa un amaro meno piacevole.

Dopo la lessatura la scolo bene e la strizzo solo quando è abbastanza tiepida da poterla maneggiare. Questo passaggio conta molto: se rimane piena d’acqua, in padella si lessa di nuovo invece di insaporirsi.

La cicoria ripassata resta il contorno più versatile

La preparazione più semplice è anche quella che valorizza meglio la verdura. Per quattro persone uso circa 800 g di cicoria pulita, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio e peperoncino quanto basta.

  1. Lessare la cicoria per 6-10 minuti, in base alla varietà.
  2. Scolarla, lasciarla intiepidire e strizzarla con cura.
  3. Scaldare l’olio con aglio e peperoncino per 1-2 minuti.
  4. Aggiungere la verdura e ripassarla a fuoco medio per 5-7 minuti.
  5. Regolare di sale e completare con un filo d’olio a crudo.

Io preferisco aggiungere il sale solo in padella, perché la cicoria già lessata concentra il suo sapore e rischia di diventare troppo sapida. Per una versione più morbida si può unire un cucchiaio di acqua di cottura, mentre qualche goccia di limone dona freschezza senza cancellare il carattere della verdura.

Tre varianti che funzionano davvero

  • Con uvetta e pinoli: la dolcezza dell’uvetta attenua l’amaro e i pinoli aggiungono croccantezza.
  • Con patate: è una combinazione rustica e saziante, ideale per una cena senza carne.
  • Con fagioli cannellini: basta aggiungerne 200 g già cotti negli ultimi minuti per ottenere un piatto unico veloce.

L’acciuga sciolta nell’olio è tradizionale in alcune versioni, ma non è indispensabile. Per mantenere la ricetta vegetariana o vegana, la sostituisco con capperi tritati, olive nere o una punta di miso.

Fave e cicoria sono l’abbinamento più completo

Il purè di fave con la cicoria è uno dei piatti vegetali italiani più convincenti. La crema dolce e vellutata delle fave crea un contrasto netto con le foglie amare, senza bisogno di formaggi o ingredienti elaborati.

Per quattro porzioni servono 250 g di fave secche decorticate, circa 800 g di cicoria, olio extravergine, sale e pepe. Se la confezione lo richiede, metto le fave in ammollo per 8 ore; poi le cuocio in acqua non salata per 40-60 minuti, fino a quando si sfaldano.

Frullo le fave con poco olio e qualche cucchiaio della loro acqua di cottura. La consistenza giusta è cremosa ma non liquida. A parte lesso la cicoria, la strizzo e la ripasso brevemente con olio e peperoncino, poi servo tutto con pane tostato.

Il mio consiglio è di non aggiungere troppi aromi. In questo piatto la semplicità è un punto di forza: olio buono, pepe macinato al momento e una fetta di pane casereccio fanno più differenza di una lunga lista di ingredienti.

Dalla pasta alla torta salata per cambiare consistenza

Quando ne preparo una quantità abbondante, uso la cicoria anche per primi piatti e ripieni. La verdura deve essere ben asciutta, altrimenti rilascia acqua e rende il condimento poco cremoso.

Pasta con cicoria e ricotta

Per due persone salto 300 g di cicoria già lessata con olio e aglio, poi unisco 150 g di ricotta, pepe e poca acqua di cottura della pasta. Condisco 180 g di pasta corta e termino con scorza di limone o pangrattato tostato. La ricotta è utile perché arrotonda l’amaro senza appesantire.

Frittata al forno

Mescolo 300 g di cicoria cotta con 4 uova, 40 g di parmigiano, pepe e un pizzico di noce moscata. Verso in una teglia da 22 cm e cuocio a 180 °C per circa 20 minuti. È una soluzione pratica anche il giorno dopo, tagliata a cubetti per un pranzo fuori casa.

Leggi anche: Crema di patate vellutata, i trucchi per farla perfetta

Torta salata con cicoria e patate

Per il ripieno unisco 400 g di cicoria, 250 g di patate lesse, 100 g di ricotta e 1 uovo. Stendo il composto su una base di pasta brisée e cuocio a 190 °C per 30-35 minuti. Lascio raffreddare almeno 10 minuti prima di tagliare, così il ripieno si compatta e non fuoriesce.

Con la catalogna si può anche preparare un’insalata cruda. Le puntarelle vanno tagliate in strisce sottili e lasciate in acqua molto fredda per 20-30 minuti, procedimento che le rende più croccanti e incurvate. Un condimento con limone, olio, aceto e capperi è più adatto a una versione vegetariana rispetto alla classica salsa con acciughe.

Come ridurre l’amaro senza perdere il carattere

L’amaro non è un difetto da cancellare, ma va dosato. La prima variabile è la varietà: la cicoria selvatica tende a essere più intensa, mentre le foglie giovani e la catalogna risultano generalmente più delicate.

Esigenza Soluzione pratica Risultato
Gusto troppo intenso Lessare la verdura e cambiare l’acqua a metà cottura Sapore più delicato
Foglie acquose Scolare e strizzare prima della ripassatura Condimento più concentrato
Piatto poco equilibrato Aggiungere patate, fave, ricotta o legumi Maggiore morbidezza e sazietà
Preparazione piatta Completare con peperoncino, limone o frutta secca Più contrasto aromatico e consistenza

L’errore più comune è coprire la cicoria con troppo aglio, troppo peperoncino o una quantità eccessiva di formaggio. Io preferisco correggere il piatto poco alla volta, assaggiando dopo ogni aggiunta. Anche la cottura prolungata in padella va evitata, perché asciuga le foglie e rende il gusto più aggressivo.

Un modo semplice per costruire un pasto vegetariano

La cicoria dà il meglio quando viene affiancata a una componente cremosa, una fonte di proteine vegetali e qualcosa di croccante. Per esempio, cicoria ripassata, hummus di ceci e pane tostato formano un piatto rapido ma completo; con fave e patate si ottiene invece una proposta più rustica e tradizionale.

Per una tavola informale servo il contorno in piccole cocotte con crostini, ricotta salata grattugiata e qualche goccia di olio al peperoncino. È un accorgimento semplice, ma trasforma una verdura quotidiana in una portata curata, perfettamente in linea con l’idea italiana di cucina conviviale e senza sprechi.

La regola che seguo è questa: prima equilibrio, poi creatività. Una buona pulizia, una cottura breve e un condimento misurato bastano per ottenere ricette vegetariane gustose, economiche e molto più versatili di quanto sembri.

Domande frequenti

Le foglie tenere richiedono 5-7 minuti in acqua bollente salata, mentre la catalogna più coriacea può arrivare a 8-12 minuti. Dopo la lessatura va scolata, lasciata intiepidire e strizzata bene, così in padella non rilascia troppa acqua.

Per quattro persone servono circa 800 g di cicoria pulita, 3 cucchiai di olio, uno spicchio d’aglio e peperoncino. Dopo averla lessata e strizzata, si ripassa nell’olio aromatizzato per 5-7 minuti e si aggiusta di sale solo alla fine.

Patate, fave, ricotta e legumi rendono il sapore più morbido e il piatto più equilibrato. Anche uvetta, pinoli, limone, peperoncino e frutta secca aggiungono dolcezza, freschezza o contrasto senza coprire del tutto il carattere della verdura.

Le puntarelle vanno tagliate in strisce sottili e immerse in acqua molto fredda per 20-30 minuti. Questo passaggio le rende più croccanti e incurvate; si possono poi condire con limone, olio, aceto e capperi.

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Autor Celeste Martino
Celeste Martino
La mia curiosità per le autentiche eccellenze italiane è nata osservando come la tradizione e l'innovazione si intreccino nel nostro tessuto produttivo, creando storie uniche. Il mio nome è Celeste e racconto questo mondo da 13 anni. Ho dedicato la mia esperienza a esplorare e raccontare il meglio dello shopping e del lifestyle italiano, con un occhio di riguardo per quei prodotti e quelle realtà che incarnano la vera artigianalità e la creatività del nostro paese. Cerco sempre di offrire contenuti chiari e approfonditi, basati su ricerche accurate, per aiutarvi a scoprire e apprezzare il valore di ciò che è autenticamente italiano.

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