Le idee più riuscite per portare la cicoria in tavola
- Lessatura breve: riduce l’amaro e prepara le foglie alla ripassatura.
- Olio, aglio e peperoncino: sono la base più semplice per un contorno saporito.
- Fave secche: trasformano la cicoria in un piatto vegetariano completo, ispirato alla tradizione pugliese.
- Catalogna e puntarelle: si prestano anche a insalate croccanti e preparazioni crude.
- Ricotta, patate e legumi: addolciscono l’amaro e rendono le ricette più equilibrate.

Come scegliere e preparare la cicoria
Al mercato cerco cespi con foglie turgide, verdi e prive di parti ingiallite. La cicoria selvatica ha foglie più sottili e un gusto intenso, mentre la catalogna presenta coste carnose e, al centro, i germogli che in alcune varietà diventano puntarelle.
Prima della cottura elimino la base del cespo, separo le foglie e lavo tutto con cura in più acque. La terra tende a fermarsi proprio tra le coste, quindi una semplice passata sotto il rubinetto spesso non basta.
Quanto deve cuocere
Per le foglie tenere sono sufficienti 5-7 minuti in acqua bollente salata. La catalogna più coriacea può richiedere 8-12 minuti. Non la lascio cuocere troppo, perché una verdura sfatta perde consistenza e sviluppa un amaro meno piacevole.
Dopo la lessatura la scolo bene e la strizzo solo quando è abbastanza tiepida da poterla maneggiare. Questo passaggio conta molto: se rimane piena d’acqua, in padella si lessa di nuovo invece di insaporirsi.
La cicoria ripassata resta il contorno più versatile
La preparazione più semplice è anche quella che valorizza meglio la verdura. Per quattro persone uso circa 800 g di cicoria pulita, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio e peperoncino quanto basta.
- Lessare la cicoria per 6-10 minuti, in base alla varietà.
- Scolarla, lasciarla intiepidire e strizzarla con cura.
- Scaldare l’olio con aglio e peperoncino per 1-2 minuti.
- Aggiungere la verdura e ripassarla a fuoco medio per 5-7 minuti.
- Regolare di sale e completare con un filo d’olio a crudo.
Io preferisco aggiungere il sale solo in padella, perché la cicoria già lessata concentra il suo sapore e rischia di diventare troppo sapida. Per una versione più morbida si può unire un cucchiaio di acqua di cottura, mentre qualche goccia di limone dona freschezza senza cancellare il carattere della verdura.
Tre varianti che funzionano davvero
- Con uvetta e pinoli: la dolcezza dell’uvetta attenua l’amaro e i pinoli aggiungono croccantezza.
- Con patate: è una combinazione rustica e saziante, ideale per una cena senza carne.
- Con fagioli cannellini: basta aggiungerne 200 g già cotti negli ultimi minuti per ottenere un piatto unico veloce.
L’acciuga sciolta nell’olio è tradizionale in alcune versioni, ma non è indispensabile. Per mantenere la ricetta vegetariana o vegana, la sostituisco con capperi tritati, olive nere o una punta di miso.
Fave e cicoria sono l’abbinamento più completo
Il purè di fave con la cicoria è uno dei piatti vegetali italiani più convincenti. La crema dolce e vellutata delle fave crea un contrasto netto con le foglie amare, senza bisogno di formaggi o ingredienti elaborati.
Per quattro porzioni servono 250 g di fave secche decorticate, circa 800 g di cicoria, olio extravergine, sale e pepe. Se la confezione lo richiede, metto le fave in ammollo per 8 ore; poi le cuocio in acqua non salata per 40-60 minuti, fino a quando si sfaldano.
Frullo le fave con poco olio e qualche cucchiaio della loro acqua di cottura. La consistenza giusta è cremosa ma non liquida. A parte lesso la cicoria, la strizzo e la ripasso brevemente con olio e peperoncino, poi servo tutto con pane tostato.
Il mio consiglio è di non aggiungere troppi aromi. In questo piatto la semplicità è un punto di forza: olio buono, pepe macinato al momento e una fetta di pane casereccio fanno più differenza di una lunga lista di ingredienti.
Dalla pasta alla torta salata per cambiare consistenza
Quando ne preparo una quantità abbondante, uso la cicoria anche per primi piatti e ripieni. La verdura deve essere ben asciutta, altrimenti rilascia acqua e rende il condimento poco cremoso.
Pasta con cicoria e ricotta
Per due persone salto 300 g di cicoria già lessata con olio e aglio, poi unisco 150 g di ricotta, pepe e poca acqua di cottura della pasta. Condisco 180 g di pasta corta e termino con scorza di limone o pangrattato tostato. La ricotta è utile perché arrotonda l’amaro senza appesantire.
Frittata al forno
Mescolo 300 g di cicoria cotta con 4 uova, 40 g di parmigiano, pepe e un pizzico di noce moscata. Verso in una teglia da 22 cm e cuocio a 180 °C per circa 20 minuti. È una soluzione pratica anche il giorno dopo, tagliata a cubetti per un pranzo fuori casa.
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Torta salata con cicoria e patate
Per il ripieno unisco 400 g di cicoria, 250 g di patate lesse, 100 g di ricotta e 1 uovo. Stendo il composto su una base di pasta brisée e cuocio a 190 °C per 30-35 minuti. Lascio raffreddare almeno 10 minuti prima di tagliare, così il ripieno si compatta e non fuoriesce.
Con la catalogna si può anche preparare un’insalata cruda. Le puntarelle vanno tagliate in strisce sottili e lasciate in acqua molto fredda per 20-30 minuti, procedimento che le rende più croccanti e incurvate. Un condimento con limone, olio, aceto e capperi è più adatto a una versione vegetariana rispetto alla classica salsa con acciughe.Come ridurre l’amaro senza perdere il carattere
L’amaro non è un difetto da cancellare, ma va dosato. La prima variabile è la varietà: la cicoria selvatica tende a essere più intensa, mentre le foglie giovani e la catalogna risultano generalmente più delicate.
| Esigenza | Soluzione pratica | Risultato |
|---|---|---|
| Gusto troppo intenso | Lessare la verdura e cambiare l’acqua a metà cottura | Sapore più delicato |
| Foglie acquose | Scolare e strizzare prima della ripassatura | Condimento più concentrato |
| Piatto poco equilibrato | Aggiungere patate, fave, ricotta o legumi | Maggiore morbidezza e sazietà |
| Preparazione piatta | Completare con peperoncino, limone o frutta secca | Più contrasto aromatico e consistenza |
L’errore più comune è coprire la cicoria con troppo aglio, troppo peperoncino o una quantità eccessiva di formaggio. Io preferisco correggere il piatto poco alla volta, assaggiando dopo ogni aggiunta. Anche la cottura prolungata in padella va evitata, perché asciuga le foglie e rende il gusto più aggressivo.
Un modo semplice per costruire un pasto vegetariano
La cicoria dà il meglio quando viene affiancata a una componente cremosa, una fonte di proteine vegetali e qualcosa di croccante. Per esempio, cicoria ripassata, hummus di ceci e pane tostato formano un piatto rapido ma completo; con fave e patate si ottiene invece una proposta più rustica e tradizionale.
Per una tavola informale servo il contorno in piccole cocotte con crostini, ricotta salata grattugiata e qualche goccia di olio al peperoncino. È un accorgimento semplice, ma trasforma una verdura quotidiana in una portata curata, perfettamente in linea con l’idea italiana di cucina conviviale e senza sprechi.
La regola che seguo è questa: prima equilibrio, poi creatività. Una buona pulizia, una cottura breve e un condimento misurato bastano per ottenere ricette vegetariane gustose, economiche e molto più versatili di quanto sembri.